Vagando per il cyberspazio (come mi piace questo termine…) si viene sommersi da informazioni di ogni tipo. Ho deciso di realizzare una mia rassegna stampa quotidiana (o quasi) delle notizie trovate e ritenute più interessanti. L’articolo verrà man a mano integrato durante la giornata con nuovi link.
Danni da indulto.
Lo sapevate che migliaia di risarcimenti per cause aperte su incidenti/malattie/avvelenamenti ad opera di industrie varie ai danni degli operai non verranno erogati grazie all’indulto?
Fonte: Repubblica.it
Fusione fra ATI e AMD.
Per la modica cifra di 5,4 miliardi di dollari AMD compra ATI e la rende una propria divisione interna destinata alla produzione di Chip grafici. Sarà interessante vedere come il mercato reagirà a questa notizia ed in particolare cosa farà Intel per mettersi al riparo da questa fusione.
Fonte: Punto Informatico
Le FAQ ufficiali di ATI sull’operazione: http://www.ati.com/companyinfo/about/faq.html
Da Yahoo! musica MP3 senza DRM.
Yahoo! aveva già esordito negli USA lanciando nel mese di maggio 2005 un servizio chiamato “Yahoo! Music Unlimited”, che permetteva di scaricare musica in abbonamento mensile al costo di 10 – 12 dollari. Oggi, il noto motore di ricerca Internet propone file in formato MP3 e senza DRM: si tratta dell’ultimo singolo della cantante Jessica Simpson, intitolato “A Public Affair”.
Ogni titolo è proposto al prezzo di 1,99 dollari, ovvero un dollaro i più dei file con DRM. Proponendo titoli in formato MP3 senza DRM, tutti gli utenti possono leggere liberamente il file da qualsiasi PC o lettore MP3.
Il titolo potrà essere anche duplicato, ma solo per un uso privato. Tutto questo avviene dopo la pubblicazione di un sondaggio dove Yahoo! chiedeva agli utenti se fossero interessati a musica MP3 senza DRM in vendita.
Fonte: 3D Italia
Aste on line.
Dopo i fallimenti di altri competitor (ex: Sotheby’s) la casa d’aste Christie’s ha deciso di aprire un proprio servizio online per la messa in vendita dei propri prodotti. L’azieda sei anni fa aveva abbandonato il progetto di sbarcare su Internet. Ma adesso la casa d’aste è convinta che riuscirà là dove Sotheby’s ha fallito, grazie alla diffusione della tecnologia a banda larga, che permette a chi è online di piazzare offerte in tempo reale. Nel caso vogliate comprare oggetti unici e preziosi (meno di 3000$ non credo vi sia nulla in catalogo) questo servizio può fare per voi
Fonte: Il Sole 24 Ore