Ubisoft annuncia che il prossimo 25 gennaio Davide Latina lascerà l’azienda Ubisoft dopo 7 anni di collaborazione. Latina continuerà tuttavia a lavorare nell’industria dei videogiochi intraprendendo una nuova avventura in Inghilterra.
Davide Latina riguardo alle sue dimissioni ha voluto esprimere con queste parole il suo saluto all’azienda:
“Ci sono parentesi che si aprono e che non trovano mai una chiusura. Altre che si richiudono troppo in fretta. Altre ancora, invece, racchiudono e custodiscono gelosamente 7 anni di sfide, crescite, grandi soddisfazioni, cambiamenti, gioie e delusioni, divertimento, emozioni, viaggi, amicizie e centinaia di conoscenze. Un patrimonio personale e professionale inestimabile, che ha accompagnato e arricchito gran parte dei miei ultimi 7 anni.
Qualcuno si chiederà: “crisi del settimo anno?” No! Voglia di rimettersi in gioco, piuttosto; desiderio di riaprire una nuova parentesi e riempirla di nuove sfide, stimoli, emozioni e gratificazioni. Ho avuto la fortuna di partecipare attivamente all’incredibile crescita del Gruppo Ubisoft, una fantastica azienda composta prima da persone e solo dopo da professionisti. Ho la presunzione di ritenere di aver vissuto gli anni d’oro che hanno messo alla prova le capacità, l’intuito e la creatività di chiunque, in un settore ancora acerbo che per imporsi doveva – e deve tuttora, a volte – lottare contro gran parte dell’opinione pubblica. Ho assistito con entusiasmo al compimento di enormi passi in avanti, e mi auguro che la marcia continuerà spedita senza troppi ostacoli. Per quanto mi riguarda, una piccola soddisfazione è aver fatto capire ai miei genitori che dietro “i giochini della Pleistescion” (anche quelli per Xbox erano comunque della Pleistescion, ndr) ci sono migliaia di professionisti che ogni giorno lavorano nel mercato dell’entertainment più dinamico e stimolante in assoluto, e che registra ogni anno crescite da capogiro. Sono convinto che prima o poi la gente capirà, e che alla base del problema, se così vogliamo chiamarlo, c’è una semplice questione generazionale. Così come il cinema fu demonizzato agli inizi del ‘900, così i videogiochi stanno percorrendo e piano piano superando la stessa fase. L’importante è avere sempre fiducia e non mollare mai!
Continuerò a credere fermamente in questa teoria, e dal momento che intendo continuare a vivere in prima linea questa sorta di cambiamento sociale, annuncio che la mia avventura nel mondo dei videogiochi non finisce qui. Parlerò ancora di simulatori, avventure, mostri e sparatutto. L’unica differenza è che lo farò da Londra, con in mano un biglietto di sola andata e con tanto entusiasmo nell’intraprendere un nuovo cammino presso un’altra importante realtà dell’industry. Sarò estremamente felice di affacciarmi all’imponente mercato inglese e dichiarare come Fabio Capello, neo-allenatore della nazionale inglese, “Ai em veri praud to bi in Ingland…and onored to partecipeit to dis niu cialleng”.
E dal momento che di videogiochi stiamo parlando, si tratterà di un’avventura in prima persona dalla grafica ultra-realistica e caratterizzata da una giocabilità che garantisce un livello di sfida sempre elevato. Tra le altre features presenti troviamo molti elementi da gioco di ruolo, finali multipli, utilizzo smodato della tecnica del free-roaming e intelligenza artificiale molto sviluppata (si spera…). Quasi dimenticavo, il PEGI è 18+! “
