
E’ di questi giorni un accadimento che non ha mancato di farmi sorridere… il sito del Moige è stato hackerato, il Moige e le persone annesse al movimento si sono scatenate nella caccia al “lestofante” dichiarando l’esistenza diun complotto mosso da “satanisti e pedofili” finalizzato ad indebolire il movimento… ed alla fine si è saputo che l’artefice del tutto altro non è che un ragazzo che con satanisti e pedofili pare non aver nulla da condividere.
Leggendo i botta e risposta apparsi sulla rete non sò se ridere per le reazioni assolutamente esagerate ed esagitate del movimento dei genitori o per l’ingenuità del ragazzo che ha hackerato il sito… certo è che la voglia di “fare notizia” e di “sensazionalizzare” ogni avvenimento fà cadere davvero spesso nel ridicolo persone e movimenti…
Riportato dal comunicato del Moige (genitori.it):
” Hacker attaccano il blog del Moige a 24 ore dal lancio della campagna contro la pedofilia
[09/09/2008]
(Prevenzione pedofilia)
Maria Rita Munizzi: “Hanno violato la sicurezza del nostro blog e scritto insulti e minacce, di stampo sia satanista che pedofilo, e questo attacco violento è avvenuto immediatamente dopo il clamore suscitato dalla nostra importante iniziativa realizzata con la Polizia delle Comunicazioni contro la pedofilia via cellulare: abbiamo già denunciato l’accaduto e andremo fino in fondo, perché queste minacce non ci intimoriscono, anzi tutto ciò rafforzerà ancor più il nostro impegno contro la pedofilia in tutte le sue forme”
Un gruppo di hacker si è inserito nel database del blog del Moige – Movimento Italiano Genitori nella serata di Venerdì 5 settembre, “rubando” le password di accesso all’amministrazione e ricoprendo il sito di insulti e minacce.
“E’ la prima volta che subiamo un attacco di questo genere e con queste modalità”, ha dichiarato Maria Rita Munizzi, Presidente Nazionale del Moige. “Certo, le nostre battaglie quotidiane ci hanno abituato anche a discussioni animate su alcune questioni sociali di rilievo, che potevano risultare ‘scomode’ per qualcuno, ma qui si tratta di un attacco premeditato, giunto a ridosso del clamore mediatico suscitato dal lancio dei nostri spot anti-pedofilia via cellulare grazie alla campagna realizzata insieme alla Polizia delle Comunicazioni. In particolare la violenza ed il contenuto delle forme verbali adottate nell’attacco ci fanno pensare a comunità di pedofili e di satanisti. Tutti questi aspetti verranno approfonditi assieme alla Polizia postale, alla quale abbiamo sporto subito denuncia, in modo da accertare la provenienza esatta dell’attacco e punire i colpevoli”.”
Tratto dal blog dell’”hacker“:
“ Non sono pedofilo.
O forse si? Non lo so.. è grave se mi piacciono le minorenni!?!
Sono anche io minorenne ok, ma forse in fondo sono un po’ pedone anche io. Non uso mai il motorino. Lol
Quindi inviterei L.M. di pensare (so che può non essere facile) prima di emettere sentenze.
Odio la televisione. E qualunque cosa con un marchio impresso.”
Fonte immagine: www.genitori.it
