Poste italiane. Raccomandate e contestazioni


Post del 18/06/2010 recuperato manualmente.Gli eventuali commenti sono andati persi

Mi son reso conto di quanto a volte sia difficile avere chiarimenti ed ottenere un servizio per il quale si è pagato utilizzando Poste Italiane come vettore.

Qualche piccola premessa:

  1. All’indirizzo verso il quale i pacchi/raccomandate mi vengono inviati è presente 24h su 24h un addetto preposto proprio al ritiro di materiale.
  2. I postini addetti alla mia zona sono sempre gli stessi ed ormai ci si conosce di persona.

Questa settimana mi è arrivato una cartolina di “avviso di mancata consegna” da parte di Poste Italiane per una raccomandata che ,a loro dire, avrebbero provato a consegnare senza riuscirvi a causa della mancanza del destinatario o altra persona. La cosa “curiosa” è che il postino (vedi punto 2) che ha consegnato l’avviso mi ha chiaramente detto di non aver ricevuto nella data indicata nella cartolina nessun pacco o raccomandata destinata alla mia attenzione.

Da quanto si evince dalla comunicazione la raccomandata ora è in giacenza presso un ufficio postale che mi richiederà almeno 40 minuti d’auto per essere raggiunto…

Per avere chiarimenti sulla situazione ho mandato una mail spiegando “per filo e per segno“ l’accaduto all’apposito indirizzo dedicato ad informazioni e reclami ricevendo – il giorno successivo – la seguente risposta:

“Descrizione della Risposta

Gentile cliente, in riferimento alla sua richiesta con Oggetto: Servizi Postali del giorno XX/06/10 h24.mi.ss, la informiamo che i dati forniti non sono sufficienti per la lavorazione del caso. Pertanto, la invitiamo a ricontattarci utilizzando uno dei seguenti canali:

lettera di reclamo da WEB, dedicata ai Prodotti e Servizi Postali o ai Prodotti e Servizi Bancoposta, disponibile sul sito www.poste.it nella pagina Poste Risponde

lettera alla casella postale dedicata: C.P.160 – 00144 Roma

ufficio postale, compilando la Lettera di reclamo.

E’ inoltre possibile presentare il reclamo contattando il numero 803.160, gratuito da telefono fisso.

Sarà necessario specificare anche i seguenti dati:

Nominativo del Mittente e relativo indirizzo completo di CAP

Nominativo del Destinatario e relativo indirizzo completo di CAP

Numero della Raccomandata (Codice a Barre)

Data di spedizione

Ufficio Postale di Spedizione

Costo di spedizione sostenuto

Eventuali servizi accessori ( Es. Ricevuta di ritorno, Contrassegno e relativo importo )

Motivo di reclamo.

Distinti saluti

Poste Italiane”

Data la presenza di un Callcenter gratuito ( Tel: 803.160 ) decido quindi di telefonare e provare ad avere informazioni a voce. Effettuato il consueto balletto di tasti per riuscire ad arrivare all’opzione desiderata parlo con una operatrice che controlla la mia situazione e mi spiega che non è possibile in alcun modo farsi recapitare nuovamente la raccomandata.

“Loro sono passati, io non c’ero”.

Ho provato a spiegare che la non presenza di una persona nel momento della consegna è un evento impossibile altamente improbabile e che comunque il postino addetto ha confermato di non aver mai avuto un pacco/raccomandata in consegna quel giorno ma niente:

“Loro sono passati, io non c’ero”.

E qui nasce la spiacevole situazione del “muro contro muro”. Come può un utente controbattere? La loro versione è destinata a vincere sempre. Chiedo però ulteriori informazioni in modo da avere chiara la situazione ma… alla richiesta di nome operatore e codice di identificazione, da inserire nella lettera di protesta che manderò una volta recuperato la mia raccomandata/pacco, cade purtroppo la linea (non voglio pensare mi abbiano appeso il telefono in faccia)

Ovviamente ritelefono, effettuo il “balletto dei tasti” e riparlo con un operatore che ha lo stesso identico timbro di voce del precedente… rispiego tutto perché – pur avendo la stessa identica voce non si tratta della stessa persona – e nel momento nel quale richiedo i dati dell’operatore ZAK! Ricade la comunicazione!

Un pochino irritato verso questa caduta di linea dalla precisione balistica richiamo per la terza volta, rispiego nuovamente tutto al clone numero 3 dell’operatore (sempre donna, sempre medesimo accento e tono di voce ma sempre con una identità diversa dalle precedenti) e riesco a strappare il nome e la locazione (A. di Campobasso) ma nessun codice che mi permetta di identificare in maniera univoca con chi ho parlato in modo da inserire un riferimento puntuale in una comunicazione ufficiale.

Morale della storia è un pò sconfortante l’ incontestabilità – in questo caso – della versione di Poste Italiane rispetto a quanto invece un cliente afferma e la impossibilità di uscire dall’empasse se non recandosi di persona a prelevare il pacco/raccomandata, operazione che per chi raramente ha del tempo a disposizione può divenire decisamente scomoda ed onerosa.

Vi terrò aggiornati sull’evoluzione della situazione a fronte del ritiro e dell’invio delle missive di protesta.

Post del 18/06/2010 recuperato manualmente.Gli eventuali commenti sono andati persi

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About Mauro Monti

Mauro Monti Amante del fare e del provare, del confrontarsi e del scoprire e riscoprire le cose della vita. Programmatore, giornalista, creativo. Fotografo in erba,scrittore,progettista. Sognatore pragmatico, osservatore. Attualmente attivo sia nell’ambito della consulenza informatica sia in quello della comunicazione nelle vesti di giornalista ed addetto ad uffici stampa.