Non mi ritengo assolutamente un “bacchettone perbenista” e sono un fermo sostenitore delle attività pubblicitarie innovative e “dirompenti” (viral, street, urban, buzz, ninja…) ma credo che a volte si superi abbondantemente il limite del buon gusto e della “sostenibilità sociale”.
In questo caso la “sottile linea rossa” – a mio parere – è stata superata abbondantemente.
