Guardando Gamers


Inizia oggi la prima sit-com italiana dedicata al mondo dei videogiocatori.

Una produzione ideata da chi lavora nel mondo dell’editoria di settore e realizzata assieme ad uno dei maggiori venditori mondiali di videogiochi, elementi questi che costituiscono una sorta di “garanzia” sulle competenze relative all’argomento che sta alla base del tutto: “I videogiocatori”.

Riassumendo rapidamente di cosa sto parlando riporto un estratto del comunicato stampa:

“[..] L’idea è semplice: mostrare, prendendoli affettuosamente in giro,  chi sono i videogiocatori attraverso una serie di personaggi che riflettono il vasto mondo di cui è ormai formato la schiera di appassionati di giochi elettronici. I videogiocatori, infatti, non sono più solo nerds, i ragazzini appassionati di Star Wars e tecnologia, ma si identificano in un numero variegato di profili, dal manager alla massaia. [..] Il tutto ambientato all’interno del negozio Game Stop sito in Corso XXII marzo 10 a Milano [..] ”

Da appassionato ed “addetto ai lavori” ammetto di aver approcciato il prodotto con un po’ di sano pregiudizio e “puzza sotto al naso“… il primo pensiero è stato: “una produzione video dedicata ai videogame? Eccoci all’ennesima snaturalizzazione di questo media ed alla classica presa per i fondelli delle persone che orbitano attorno a questo mondo“.

Personaggi gamers Personaggi Gamers

Con questo spirito critico positivo ho guardato tutti gli episodi della prima serie e devo dire di essere rimasto piacevolmente colpito. L’idea c’e’, il canovaccio degli episodi tiene ed i personaggi (non tutti ma la maggior parte) sono ben caratterizzati e capaci di dare spunti interessanti.

Superato lo “scoglio” dell’episodio introduttivo (il peggiore fra  tutti a mio parere) la voglia di scoprire cosa accade all’interno del negozio di Gamers rimane e la visione delle varie puntate scorre in maniera rapida e piacevole. In alcuni momenti il prodotto si perde in “spot” un po’ troppo palesi (voluti o meno…) di alcuni prodotti  ma i riferimenti e le “semplificazioni” per i non hardcore del settore sono ben pensate e la visione risulta scorrevole anche per chi non mangia “pane e giochi”.

A livello di marketing l’idea di Gamers risulta essere davvero degna di nota.

Dopo l’advertisement presente nei videogiochi e le produzioni cinematografiche tratte da essi ecco arrivare la possibilità di pubblicizzare un prodotto videoludico in maniera diretta anche in una serie web o televisiva! Far apparire un cartonato dedicato ad un gioco sullo sfondo o riprendere dei prodotti ben selezionati presenti a scaffale può risultare una scelta vincente per fare un po’ di spot in maniera diversa!

Dalla visione di Gamers ad esempio risulta chiaro che: da Game Stop c’e’ tutto ed in particolare ci son tanti giochi usati da poter comprare, Game Informer è una ottima fonte di notizie ed approfondimenti (oltre ad essere liberamente sfogliabile nei negozi),  Dante’s Inferno è un bel gioco e di prodotti di guida dedicati al Rally ve ne è uno solo! (piccoli spolier n.d.r …)

Spendendo qualche commento totalmente soggettivo devo dire che  i personaggi che ho preferito sono in ordine di gradimento Gigi il “dark”, la professoressa Montini e Archimede l’ inventore di videogame, mentre ho trovato forse un po’ troppo “tecnici” e coinvolgenti solo per i lavoratori e gli avventori dei negozi di videogiochi Walter, l’indeciso ed i ragazzini alla demo station.

La serie migliora puntata dopo puntata così come la recitazione di alcuni degli attori che nei primi episodi stenta un po’ ad ingranare. Onestamente mi auguro di vedere un seguito ai nove episodi sino ad ora visionati

Se potessi suggerire qualche personaggio nuovo per il futuro mi piacerebbe vedere entrare nel negozio di Gamers anche qualche Otaku (classico manga o maniaco di serie televisive) ed un estremista del Moige!


Informazioni su Mauro Monti

Mauro Monti
Amante del fare e del provare, del confrontarsi e del scoprire e riscoprire le cose della vita. Programmatore, giornalista, creativo. Fotografo in erba,scrittore,progettista. Sognatore pragmatico, osservatore.

Attualmente attivo sia nell’ambito della consulenza informatica sia in quello della comunicazione nelle vesti di giornalista ed addetto ad uffici stampa.

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