POS obbligatorio per tutti? Soluzioni alternative ai servizi bancari 26

POS obbligatorio dal 2014?

Da tempo il governo italiano ha in cantiere una legge pensata per tentare di arginare il fenomeno dell’evasione fiscale che obbligherà tutti i fornitori di servizi a munirsi di un sistema che permetta il pagamento delle prestazioni tramite carta di credito o bancomat.

Nello specifico il decreto Sviluppo bis al comma 4 dell’articolo 15 prevede che da inizio 2014 tutti i soggetti che vendono prodotti e servizi saranno tenuti ad accettare anche pagamenti attraverso carte di debito. Traducendo ai “minimi termini” la questione significa che chiunque prenda dei soldi per fornire un servizio o vendere un bene (pony express, pizzaioli a domicilio, taxisti, avvocati, psicologi, grafici, pubblicisti, professionisti ed imprese con partita Iva,… ) dovrà poter accettare i pagamenti tramite Pos (Point of Sale) e quindi avere con se al momento della richiesta di pagamento una “macchinetta” in grado di accettare bancomat o carte di credito.

 

Jusp pos

Sistema proposto da Jusp

 

La cosa peculiare è che nessuno sarà costretto ad usare il Pos e per i pagamento sotto i 1000€ in quanto i contanti saranno sempre utilizzabili ma il venditore sarà comunque obbligato ad avere l’ammennicolo presente in negozio/ufficio/zaino anche se non lo userà mai.

Ovviamente come qualsiasi servizio il Pos ha un suo costo e con gli attuali contratti forniti dai vari istituti bancari non parliamo nemmeno di pochi soldi.

In media infatti è previsto un costo di attivazione attorno ai 50€, un canone mensile che spazia dai 9€ ai 70€ in dipendenza dal tipo di apparato che ci verrà dato in comodato d’uso (più costosi i sistemi basati su scheda del telefono e meno quelli che si agganciano ad una linea telefonica classica) e dulcis in fundo una trattenuta su ogni transazione che può andate ad una percentuale che varia dal 1,5% a 7% con un minimo di 0,9€ ad un fisso di 3€/7€ che verrà prelevato dalla banca ad ogni strisciata.

Per avere una idea dei costi a titolo esemplificativo riporto qualche informazione trovata in rete sui servizi offerti da alcuni istituti bancari:

Unicredit (foglio informativo dettagliato) nel caso si apra un conto corrente fornisce un noleggio Pos a canone scontato a 11,42€ mentre quello per dispositivi GPRS e CORDLESS sale a 28,53€. Se non si apre un conto bancario invece si dovranno spendere mensilmente 28,50€ per il Pos standard, 40€ per quello wirless e 51€ per quello GSM.

Per quanto riguarda le commissioni sulle transazioni la banca si tratterrà sulle transazioni avvenute con Bancomat il 2,30%, per un minimo di 17 euro al mese. Da aggiungersi una commissione fissa sul transato PagoBancomat di 0,50 centesimi di euro.

Intesa San Paolo (foglio informativo dettagliato) propone invece un costo mensile per POS da tavolo collegato ad una linea telefonica classica a 25€ se avete una linea ADSL il costo passa a 40€ per arrivare a 65€ in caso di sistema GSM. Il costo di installazione è di 200€ e le commissioni variano in base ad una serie di parametri legati al volume di transazioni fatte ed arrivano sino ad un massimo del 5% per l’uso di bancomat e del 7% per le carte di credito.

Poste Italiane (foglio informativo dettagliato) (aggiungere l’iva ad ogni prezzo) si lancia sul mercato proponendo un canone mensile di 15€ per il Pos da tavolo collegato a linea analogica e 21,50€ per quello senza fili. Se siete collegati ad internet il costo invece è di 25€. Le commissioni variano in base al circuito utilizzato dal cliente; in caso di pagamenti con carta VISA e Mastercard si parla del 1,25% dell’importo, con Carta Maestro verrà trattenuto un 0,85%, con Bancomat un 0,60%.

Payleven

Sistema proposto da Payleven

 

Ogni istituto bancario o simile propone poi delle promozioni / sconti se si apre un conto corrente ecc ecc ma possiamo riassumere tutti i servizi in cinque punti fondamentali:

  1. Si paga un costo di installazione “una tantum”.
  2. Si paga un canone mensile che tanto più siamo connessi ad internet tanto più risulta costoso (nel 2013 ed in piena “digitalizzazione” vorrei capire quanti hanno una linea analogica a doppino e non una ADSL… il tutto in leggerissima contrapposizione con le varie “agende digitali” tanto sbandierate).
  3. Si paga una commissione minima sia che si usi il Pos sia che lo si metta come ferma carte.
  4. Si paga una commissione per ogni transazione fatta.
  5. I soldi vanno immediatamente dal conto del cliente al nostro conto corrente.

Infine, a meno che non si propenda per una soluzione GSM, si devono aggiungere i costi di una linea telefonica nel caso non la si abbia.

Da questa rapida e sicuramente non esaustiva analisi delle proposte classiche presenti sul mercato si può facilmente intuire il perché tutto il mondo delle p.iva (ricordatevi che il decreto così come presentato alla data del 04/12/213 colpisce TUTTI i possessori di p.iva…. ) e delle aziende sia leggermente alterato visti i costi vivi che dovranno essere sostenuti a partire da gennaio 2014 e che- nessuno si illuda – andranno poi ad abbattersi in un modo o nell’altro sul consumatore finale.

Risparmiare si può?

Oltre alle soluzioni “classiche” proposte dai vari istituti bancari da qualche anno sono apparse sul mercato delle aziende (o startup come va di moda chiamarle ora) che cavalcando l’espansione dei micro pagamenti e gioendo di fronte alle leggi italiane presentano delle soluzioni molto valide (a meno di decreti ministeriali che le pongano fuori legge) e decisamente economiche.

Il sistema proposto da quasi tutte queste nuove realtà è molto semplice. Si utilizza il proprio smartphone/tablet connesso ad internet in qualsiasi modo (via Wifi, BT, GSM, satellite, segnali di fumo,….) si installa un App dedicata a gestire i pagamenti, si infila in una porta (presa audio, dock specifico,…) un “ammenicolo” dedicato a leggere la carta del cliente e si paga una % sulla transazione. Fine.

Alcune delle soluzioni più evolute e trandy richiedono anche un pagamento per il device da collegare al cellulare/tablet e per le più “esose” si parla di 99€ una tantum.

Per semplicità chiamerò questi nuovi “aggeggi” mPos (Mobile Pos )

Per capire di cosa si stia parlando segnalo alcune delle aziende che da più tempo si sono affacciate su questo mercato in Italia:

Sistema proposto da SumUp

Sistema proposto da SumUp

 

Payleven (https://payleven.it/) propone il sistema hardware – a mio parere – ad oggi più simile ad un Pos classico (e quindi meno “alieno” per il cliente) e con una ottima versatilità di utilizzo. Il costo del sistema è di 79€ una tantum (o 289€ se si vuole anche la mini stampante portatile). I soldi transati verranno addebitati sul conto corrente agganciato al sistema entro 5 giorni. Non è previsto alcun costo mensile di noleggio e le commissioni sono fisse in 2,75%. Vengono accettate –per ora- carte Visa e Mastercard, Maetstro e V-Pay.

SumUp (https://sumup.it/) regala (sino ad esaurimento scorte) il lettore di carte del valore di 30€. I soldi transati verranno accreditati entro 5-7 giorni e le commissioni si attestano su 1,95%. Vengono accettate –per ora- carte Visa e Mastercard.

Jusp (http://www.jusp.com/) (azienda italiana ospitata dall’acceleratore d’impresa della “Fondazione Politecnico di Milano”) propone un dispositivo a 39€+iva. Per le commissioni presenta due possibilità, 0€ di canone mensile ed un prelievo del 2,5% di commissione ad ogni transazione o una fee fissa mensile basata sul fatturato totale delle transazioni. Ad esempio se si “strisceranno” sino a 2.500€ al mese si pagheranno 39€ nel caso invece si passino carte per 6000€ si pagheranno 69€. Sopra i 6000€ la commissione sarà fissa nella quota del 1,25%. Jusp risulta essere la soluzione fra quelle presentate che accetta più tipologie di carte coprendo i circuiti Visa, Mastercard, American Express (e relative prepagate) i circuiti di debito internazionale V-Pay, Visa Electron, Maestro/Cirrus ed il circuito di debito nazionale Pagobancomat. Le transazioni vengono trasferite sul conto corrente entro 48 ore.

Tutti i sistemi proposti si basano su app proprietarie per la gestione dei pagamenti completamente personalizzabili con immagini e prezzi e nella maggior parte dei casi anche integrabili all’interno dei propri siti o servizi mobili.

Da una rapida lettura dei contratti proposti da tutte queste realtà non ho trovato nulla di strano o diverso rispetto ai contratti standard proposti dalle banche. In alcuni casi i fornitori si riservano la possibilità di risolvere il contratto in caso di inutilizzo totale del dispositivo ma non ho trovato clausole strane o “fregature”… il tutto con il beneficio del dubbio… leggete sempre bene tutto prima di firmare! (anche con le banche ^_^ )

Cosa cambia fisicamente fra un Pos ed un mPos?

Il Pos stampa una ricevuta di “transazione eseguita” mentre con i mPos ci si dovrà munire di una stampante esterna se si vuol dare un qualcosa di tangibile al cliente, altrimenti quasi tutte le soluzioni prevedono l’invio di una mail al cliente con tutti i dettagli del caso.

Il Pos spesso è collegato direttamente con la cassa addetta a stampare la ricevuta fiscale del pagamento (il foglietto che esce dal Pos non ha valenza fiscale) il mPos prevede – per ora – che si digiti a mano sulla cassa o si scriva la fattura/ricevuta.

Il Pos esiste da più tempo e quindi dovrebbe essere garanzia di un funzionamento rodato, i mPos sono nuovi e non seguono uno stadard, ogni società si inventa il suo apparato e quindi magari qualche problema di giovinezza potrebbe verificarsi.

I Pos accettano ogni tipo di carta e bancomat esistente mentre i sistemi mPos per ora sono più limitati ma nel prossimo futuro sicuramente andranno ad integrare tutti le varie possibilità.

Facendo un parallelo su quanto riassunto per i servizi Pos standard queste nuove modalità di raccolta di pagamenti sono riassumibili nei seguenti 5 punti:

  1. Si paga un costo di installazione “una tantum”.
  2. Non si paga alcun canone mensile
  3. Se non si usa il Pos non si paga nulla
  4. Si paga una commissione per ogni transazione fatta.
  5. I soldi vanno dal conto del cliente ad una società terza e poi arrivano sul nostro conto

Da notare come il mercato dei pagamenti tramite carte di credito tramite mobile Pos sia un terreno di conquista ancora in buona parte inesplorato… e ne è riprova l’arrivo in questo settore anche di operatori telefonici come Vodafone che proprio in questi mesi propone alle aziende dei contratti che prevedono anche la fornitura di dispositivi da collegare agli smartphone per gestire i pagamenti.

E’ meglio un Pos o un mPos ? La risposta ovviamente non è univoca e solo alla “prova su strada” si potrà capire quale servizio funzioni meglio fra quelli esistenti ma sicuramente – a meno di sorprese da parte del nostro governo – per essere a posto con le nuove regole basta avere un sistema mPos che con un costo davvero contenuto risolve ,per ora, ogni problema ed ansia.

(Foto via Fotolia tutti i diritti riservati ai legittimi proprietari)

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Last updated on 20 September 2017 14:22 GMT

Informazioni su Mauro Monti

Mauro Monti Amante del fare e del provare, del confrontarsi e del scoprire e riscoprire le cose della vita. Programmatore, giornalista, creativo. Fotografo in erba,scrittore,progettista. Sognatore pragmatico, osservatore. Attualmente attivo sia nell’ambito della consulenza informatica sia in quello della comunicazione nelle vesti di giornalista ed addetto ad uffici stampa.


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26 commenti su “POS obbligatorio per tutti? Soluzioni alternative ai servizi bancari

  • Danilo B.

    Quante soluzioni mPos esistono? Sto per aprire una nuova impresa di servizi, se tutti pagassero con le carte si eviterebbe di perdere tempo nel compliare distinte di cassa e file in banca per versare i contanti, tutto ciò non ha un costo?

    • Mauro Monti L'autore dell'articolo

      Ciao Danilo, le soluzioni POS sono sempre di più e sempre in aumento. Anche gli operatori telefonici (vedi Vodafone ad esempio) si stanno avvicinando a questo mondo con soluzioni in partnership con banche o società finanziarie. Io ho elencato solo un piccolo set di aziende e soluzioni per fare una rapida carrellata su cosa si vede ad oggi sul mercato ma per decidere quale sistema sia il migliore in termini di costi/prestazioni per la tua realtà meglio verificare nel dettaglio costi e funzionalità in base a cosa ti serve nello specifico.

  • Alessandro S.

    Articolo interessante, grazie. Aggiungerei che per molti professionisti questa normativa comporta un esborso di denaro inutile, incassando già attraverso i classici canali bancari (assegno, bonifico). Non la trovo una grande idea…

  • filly

    io uso payleven da quasi un anno, sono molto precisi e disponibili, anzi chiamano loro per sapere se va tutto bene col dispositivo, se qualcuno è interessato ad acquistarlo può clikkare sul link e ricevere 20 € di sconto, i miei movimenti con questo mpos sono in media 5 al mese, mi trovo benissimo
    https://payleven.it/go/3jagwc

  • Mauro

    Banca Intesa San Paolo, apparecchietto bluetooth mobile POS in comodato gratuito, canone mensile 2€ iva inclusa, con commissione 0,70% bancomat, e 1.40% carte… non c’è paragone coi mobile pos.

  • angela cala'

    domanda!!!ma se io scegliessi jusp che mi sembra quello piu’ giusto per me,se un cliente mi chiede la ricevuta e purtroppo non ha un indirizzo email,come si fa?un sms sul suo cellulare??

  • Marcelo Di Brizzi

    Salve, per chi è esperto ho visto su google che c’è un pos che quando lo usi paghi solo il costo della transazione al 1%. se qualcuno mi può consigliare, le sarei grato. Stiamo formando un’associazione socio sanitaria e quindi mi servirebbe il pos mobile.
    Cordiali Saluti.

  • Luca

    Ciao a tutti, sono rivenditore di POS Mobile chiunque volesse info mi contatti via mail, Non abbiamo costi mensili. Paghi una tantum ed il POS è tuo! Nessun canone mensile, nessun obbligo di apertura conto corrente. Scrivete per info e vi ricontatto via mail o tel

  • Pietro

    Vorrei solo dare un consiglio. Evitate Moneynet equivalente a Doctorpay perché una volta spediti tutti i vostri documenti risulterà impossibile contattarli e non vi verrà inviato nessun POS. Qualcosa di alquanto strano, sicuramente non affidabili.