Archive for the 'Fare' Category
Offerta di lavoro: La7 – web producer/editor
Dato che spesso mi capita di ricevere/trovare offerte/segnalazioni di lavori interessanti (almeno a mio parere) ho deciso di riportarle sul Blog nel caso possano essere utili a qualcuno degli internauti che passa di qua.
Gli annunci che verranno pubblicati potranno spaziare dal mondo della comunicazione a quello dell’IT… nel caso siate assunti per uno dei lavori proposti ricordatevi di me via paypal
Nome Azienda
La7
Contratto
a progetto
Retribuzione
20/30
Area di attivita’ della agenzia
Editore
Provincia
Roma
Persona di riferimento
Sabrina Lunetta
Email
sabrina.lunetta@la7.it
Sito
http://www.la7.it
Annuncio:
Cerchiamo un giovane (eta’ massima 28 anni)che abbia un’ottima conoscenza del mondo web e delle dinamiche/strumenti/prodotti del web 2.0 Il ruolo all’interno del team e’ quello di web producer/editor che possa apportare un contributo innovativo in termini progettuali al prodotto e nel contempo che sia in grado di gestirne le sue parti piu’ produttive ed editoriali. Richiesta flessibilita’, curiosita’, maturita’ personale, conoscenza della lingua inglese e, soprattutto, vera passione per il mondo Internet e i suoi strumenti piu’ avanzati.
Descrizione delle attivita’ svolte dalle agenzie:
progettazione e realizzazione sia tecnica che editoriale dei prodotti multimedia (web, mobile) relativi al brand La7
Posted by
Kilamdil on
novembre 7th, 2007 .
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Appunti, Fare, Lavoro |
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VII Commissione – Si parla di videogame,internet e film
Una delle poche cose “libere” che ancora abbiamo è il poter decidere (una volta raggiunta la maggiore età) cosa vedere e di quali media fruire.
Questa cosa deve dar fastidio alle “alte sfere” ed ecco quindi che, nel solito marasma che contraddistingue l’italico popolo, chi ci governa cerca di porre qualche toppa quà e là nelle leggi che governano l’accesso ai contenuti che le major ci propongono… inizialmente con la solita motivazione della “tutela dei minori” ma con leggi che ,son sicuro, andranno a toccare anche chi minore non lo è piu.

E’ di questi giorni una interrogazione parlamentare che, fra le altre cose, ha affrontato infatti proprio l’argomenti di come regolamentare l’accesso a internet ai film e ai videogiochi.
Parlando del media dei videogame si nota come i punti più “caldi” e controversi siano quelli che cercano di definire come i provider dovranno essere coinvolti per stabilire l’accesso a contenuti e videogiochi online e quale debba essere l’ente preposto ad assegnare il rating ai vari prodotti. Ad alcuni il PEGI piace… ad altri invece piacerebbe mettere in piedi una bella (e costosa) comissione italica per far quello che il PEGI fà egregiamente da anni.
Riporto alcuni interventi che mi han particolarmente colpito:
Norme a tutela dei minori nella visione di film e di videogiochi.
C. 3014 Governo.
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato da ultimo il 18 ottobre 2007.
Paola GOISIS (LNP) ritiene condivisibile l’impostazione del provvedimento che tende a responsabilizzare maggiormente gli operatori del settore, pur sottolineando che un’impostazione basata solo sulla autoregolamentazione non può essere di per sé efficace. Ritiene peraltro molto importanti i vincoli imposti ai videogiochi, in quanto attraverso i videogiochi spesso sono veicolati messaggi molto violenti per i bambini e gli adolescenti in genere. Ritiene peraltro che le sanzioni previste dal disegno di legge siano troppo blande e risulti eccessivamente oneroso il meccanismo di funzionamento della Commissione istituita dal disegno di legge. Considera inoltre importante coinvolgere maggiormente le famiglie, attraverso anche la puntualizzazione di alcune definizioni contenute nel disegno di legge e lo svolgimento di audizioni di soggetti che ne rappresentino le istanze.
Ovvero… il rating di cinema ecc ecc è accettabile… ma è inacettabile quello dei videogame che spesso plagiano e rovinano i poveri bimbi ed adolescenti! Giocare ad un horror è peggio che guardare l’esorcista? Che controlli ci sono ad oggi sulla vendita ed il noleggio dei DVD video? Ai distributori automatici messi nelle strade viene controllata l’età di chi prende il film? Ma perchè cavolo Tv e Cinema sono ritenute meno travianti dei videogame? (e non iniziamo con la storia della fruizione attiva/passiva ecc ecc….)
Laura FRONER (Ulivo) evidenzia, come ha già ricordato nel corso dell’esame del provvedimento, che la materia in esso contenuta è stata debitamente affrontata per i profili di competenza dalla Commissione parlamentare per l’infanzia. Per quel che riguarda i videogiochi e il problema degli accessi ad internet da parte dei bambini è stata svolta infatti un’analisi molto accurata dalla Commissione bicamerale. Si è evidenziata in questo senso l’importanza di prestare particolare attenzione all’utilizzo domestico di tali strumenti, in quanto spesso le famiglie non sono in grado di controllare tutti gli accessi ad internet da parte dei propri figli [..] .
Non ho capito… si afferma che dato che i genitori non sono in grado di controllare tutti gli accessi ai media (internet) allora lo stato debba inventarsi strumenti di censura e controllo? Quindi lo stato andrà a sigillare a mano anche tutti i cassetti e gli armadi lasciati aperti contenenti materiali pericolosi per i piccoli? E spegnerà le sigarette dei papà e delle mamme che fumano in casa? Evviva lo stato con istinti materni!
Alba SASSO (SDpSE) sottolinea che il disegno di legge affronta una tematica molto complessa, dato che il rischio che un determinato film possa essere sottoposto a censura è attualmente molto elevato. Ritiene che la classificazione dei film prevista dall’articolo 3 presenti alcuni aspetti di problematicità. In particolare, sottolinea che la distinzione tra film vietati ai minori di 10 e film vietati ai minori di 14 sia una classificazione troppo minuziosa e di difficile attuazione; rileva altresì che il riferimento alla dignità della persona contenuto nell’articolo 3 costituisca un riferimento troppo generico. Non ravvisa invece validi motivi che possano giustificare il fatto che l’emanazione dei decreti di cui al comma 2 dell’articolo 3 debba vedere coinvolto solo il Ministero della famiglia, quando la competenza a nominare i diversi componenti della Commissione ministeriale investe svariati ministeri. Per quel che riguarda il tema dei videogiochi, considera invece utili e importanti i riferimenti e le procedure contenuti nel disegno di legge, sottolineando peraltro che il tema fondamentale è quello relativo alla difficoltà di impedire l’accesso alla rete internet da parte dei minori.
Noto una strana fusione fra videogame ed accesso ad internet… ma sapranno che i videogame online sono decisamente pochi rispetto alla massa? E che Myspace, SecondLife (fà figo citarlo…) ,ecc ecc non sono videogame?
[..] Segnala infatti che all’inizio di questo anno si è verificato un problema in relazione al divieto di visione per i minori di quattordici anni del film «Apocalipto», di Mel Gibson. Ricorda infatti che la Commissione ministeriale deputata allo svolgimento di tale ultima valutazione deliberò a maggioranza di non vietare la visione del film, proprio grazie al voto di un produttore. Tale decisione portò peraltro ad una serie di lamentele da parte di associazioni di genitori e alla proposizione di un ricorso al TAR da parte del CODACONS, ricorso che – per la prima volta nella storia della Repubblica – ha portato alla revisione della decisione della Commissione ministeriale in questione. Evidenzia d’altra parte che, seppure in senso diverso da quello indicato, vi sono stati negli anni passati altri problemi applicativi della disciplina vigente. Nel 1994, per esempio, relativamente al film «Pulp Fiction», il TAR si dichiarò incompetente a conoscere la decisione della Commissione ministeriale. In quella occasione, peraltro, l’allora sindaco della città di Chivasso in provincia di Torino, a vietare la visione del film ai minori [..]
Questa non la sapevo… la riporto come curiosità ^_^
[..] continua nel documento ufficiale [..]
Appunti censura cinema controllo Digital Life Fare film interrogazione parlamentare PEGI Videogame VII CommissionePosted by
Kilamdil on
ottobre 31st, 2007 .
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Appunti, Digital Life, Fare, Videogame |
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Anobii, libreria 2.0

Qualche settimana fà chiacchieravo con David Orban sul metodo di indicizzazione utilizzato da Google per la memorizzazione dei libri all’interno del sistema Google Books e mentre si discuteva di chiavi univoche (Google utilizza il codice IBAN) e di sistemi per la memorizzazione di dati cartacei mi sono saltati all’occhio un pò di sistemi online di generazione Web 2.0 che forniscono la possibilità agli utenti di inserire, catalogare e condividere con il mondo i tomi delle loro librerie.
Dopo aver navigato fra alcune delle varie proposte presenti in rete (LibraryThing, Shelfari ,… ) mi ero convinto della non esistenza di alcun sito in grado di soddisfare tutte assieme alcune mie semplicissime necessita:
- Alta velocità di inserimento
- Presenza di una wish list
- Portabilità dei dati inseriti
ed avevo quindi abbandonato l’idea di catalogare la mia libreria sul Web.
Oggi Folletto Malefico mi ha invece segnalato Anobii un servizio (esistente dal 2006) che era sfuggito alla mia ricerca e che si è rivelato perfetto per le mie esigenze. In pochi passi e grazie alla possibilità di inserire in massa i libri sono riuscito in circa 20 minuti a catalogare un centinaio di volumi, metterne qualcuno in wishlist (sperando in graditi regali ^_^) e a verificare la presenza nella mia città di persone con gusti affini con le quali sarebbe magari interessante scambiare due chiacchiere per condividere opinioni e pensieri.
Altre funzioni interessanti di questo servizio sono sicuramente:
- L’automatismo con cui vengono recuperati copertina,autore,titolo,ecc dei libri inseriti.
- La possibilità di inserire commenti e recensioni sui propri libri.
- La possibilità di mettere in vendita/scambiare (con transazioni da tenersi esternamente al sito) i propri volumi.
- La gestione e creazione di gruppi di interesse dove si possono radunare gli appassionati in base a generi letterari/autori.
- La possibilità di segnalare dove si è acquistato un libro e se la lettura si è rivelata soddisfacente o meno.
- La possibilità di inserire in blog e siti esterni la propria biblioteca (utility che però non pare funzionare perfettamente).
Il tutto gestibile con pochi click ed una semplicità davvero notevole.
Un tips utile se avete intenzione di catalogare ogni volume presente in casa vostra può essere quello legato all’utilizzo di siti commerciali, come ad esempio BOL, per reperire facilmente e rapidamente i codici Isbn necessari per poter inserire in maniera davvero rapida e massiva i dati.
Per i curiosi la parola Anobii deriva dal nome scientifico del “tarlo da legno”, ovvero il anobium punctatum, chiamato “verme dei libri” nei paesi di lingua inglese.
anobii Digital Life Fare google gruppi di interesse librarything libri shelfari Vedere we web 2.0Posted by
Kilamdil on
giugno 1st, 2007 .
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Digital Life, Fare, Vedere |
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Liquore alla ciliegia V 1.0

Dopo 2 mesi di permanenza al sole sul balcone di casa oggi ho imbottigliato il primo test di realizzazione di un liquore alla ciliegia. Per tenere traccia dei dati che hanno composto questa prima release e nel caso qualcuno volesse provare segnalo come preparare il tutto:
Ingredienti:
1 litro d’alcool a 90°
1kg dì ciliegie
400g di zucchero
50 foglie di ciliegio
2 stecche di cannella
½ bicchiere di sciroppo di ciliegie*
Preparazione:
Pulire e lavare accuratamente le ciliege avendo cura di levare eventuali gambi e riporle in un vaso aggiungendo lo zucchero.
Chiudere ermeticamente il vaso ed esporlo a macerare al sole per almeno una settimana. Quando lo zucchero si sarà completamente sciolto aggiungere nel vaso gli altri ingredienti ed esporre al sole per altri 60 giorni. Finito il periodo imbottigliare il tutto e lasciare in luogo riparato dalla luce per almeno altri 60 giorni.
Le ciliegie tolte dal vaso sono state invece inserite in contenitori di vetro con l’aggiunta dello sciroppo rimanente pronte per essere gustate in un secondo tempo.
Appena il periodo di riposo del liquore sarà finito vedremo se aggiustare la ricetta o considerarla come buona.
* Per realizzare lo sciroppo è sufficiente riempire un vaso di ciliegie e ricoprirle completamente con zucchero. Lasciare il vaso al sole per circa 60 giorni o sino a quando lo zucchero non si sarà completamente disciolto.
Posted by
Kilamdil on
luglio 22nd, 2006 .
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